Quali incentivi esistono nel 2026 per installare un impianto fotovoltaico in Abruzzo o nelle Marche?
La risposta dipende innanzitutto da chi installa l’impianto.
Un privato che vuole realizzare un fotovoltaico sulla propria abitazione ha strumenti molto diversi rispetto a un’impresa, un’azienda agricola o una Comunità Energetica Rinnovabile.
Inoltre bisogna distinguere tra:
- detrazioni fiscali;
- contributi diretti;
- incentivi legati a specifiche configurazioni;
- agevolazioni per le imprese;
- bandi regionali;
- misure già chiuse.
Nel 2026 non esiste quindi un unico “bonus fotovoltaico”.
Esiste un insieme di strumenti, ciascuno con requisiti, destinatari e scadenze differenti.
In questa guida vediamo cosa risulta effettivamente applicabile a settembre 2026 e quali misure, invece, non devono essere presentate come genericamente disponibili.
Ultimo aggiornamento: settembre 2026
Incentivi fotovoltaico 2026: quadro rapido
Per orientarsi, possiamo dividere le principali misure in questo modo.
Privati
Le principali possibilità da valutare sono:
- detrazione fiscale per gli interventi ammessi;
- eventuale sistema di accumulo collegato al fotovoltaico;
- Conto Termico 3.0, ma soltanto in configurazioni precise;
- partecipazione a Comunità Energetiche Rinnovabili.
Famiglie in condizioni economiche specifiche
Esiste il Fondo Nazionale Reddito Energetico, ma nel settembre 2026 non deve essere presentato come un nuovo sportello genericamente aperto: il GSE sta gestendo gli interventi ammessi nelle annualità 2024 e 2025.
Imprese
Tra gli strumenti da valutare ci sono:
- Nuovo Piano Transizione 5.0 – Iperammortamento;
- ZES Unica 2026, quando ricorrono i requisiti;
- CER e autoconsumo;
- eventuali bandi regionali o settoriali.
Aziende agricole e agroindustriali
Il bando Facility Parco Agrisolare 2026 è esistito, ma lo sportello si è chiuso il 9 aprile 2026.
Comunità Energetiche nelle Marche
La Regione Marche ha pubblicato nel luglio 2026 un nuovo bando FESR dedicato alle CER, con apertura dello sportello il 30 settembre 2026.
Detrazione fotovoltaico 2026 per i privati
Per gli interventi ammessi sugli immobili residenziali, nel 2026 l’aliquota ordinaria è del:
36%
La percentuale può salire al:
50%
quando ricorrono le condizioni previste per gli interventi sostenuti dal proprietario o dal titolare di un diritto reale sull’immobile adibito ad abitazione principale.
È importante quindi non utilizzare semplicemente la formula:
“fotovoltaico 2026 = detrazione 50%”.
Il 50% non è automatico per chiunque installi un impianto.
Quando si applica il 50%?
In linea generale, nel 2026 la maggiorazione al 50% è collegata alle condizioni previste per l’abitazione principale del proprietario o del titolare di un diritto reale di godimento.
Negli altri casi si applica generalmente l’aliquota ordinaria prevista per il 2026.
Il singolo intervento deve comunque possedere i requisiti previsti dalla normativa fiscale.
Qual è il limite di spesa?
Per gli interventi di recupero del patrimonio edilizio e quelli basati sull’impiego di fonti rinnovabili rientranti nella relativa disciplina, il riferimento è il limite complessivo di:
96.000 euro per unità immobiliare
tenendo conto anche di eventuali altri interventi che utilizzano lo stesso plafond.
Non significa quindi che ogni impianto fotovoltaico disponga automaticamente di un proprio limite indipendente di 96.000 euro.
La batteria di accumulo è detraibile?
Il sistema di accumulo può rientrare nella disciplina fiscale quando è funzionalmente collegato a un impianto fotovoltaico e sono rispettati i requisiti previsti.
Questo vale anche in determinate situazioni in cui l’accumulo viene installato successivamente su un impianto esistente.
Non bisogna però confondere questa detrazione con un generico “bonus batteria” autonomo.
La detrazione è uno sconto immediato?
No.
È un punto fondamentale.
Se, per esempio, un intervento ammesso costa 15.000 euro e il contribuente ha diritto a una detrazione del 50%, non significa necessariamente:
“pago soltanto 7.500 euro”.
La detrazione viene recuperata fiscalmente secondo le modalità previste dalla normativa e presuppone sufficiente capienza fiscale.
La convenienza reale deve quindi essere valutata considerando anche:
- IRPEF disponibile;
- tempi di recupero;
- eventuali altre detrazioni già utilizzate;
- situazione fiscale personale.
Conto Termico 3.0 e fotovoltaico: sì, ma non sempre
Una delle principali novità rispetto agli anni passati riguarda il Conto Termico 3.0.
Il fotovoltaico può rientrare nel meccanismo.
Ma non come intervento autonomo in qualsiasi abitazione.
Quando il fotovoltaico può accedere al Conto Termico 3.0?
Il GSE stabilisce che l’intervento relativo a fotovoltaico e accumulo deve essere realizzato:
congiuntamente alla sostituzione di un impianto di climatizzazione invernale esistente con una pompa di calore elettrica.
Inoltre il sistema deve rispettare specifici requisiti di autoconsumo e dimensionamento rispetto al fabbisogno energetico dell’edificio.
Quindi non è corretto dire:
“installo il fotovoltaico e chiedo il Conto Termico”.
La configurazione deve rispettare le condizioni previste dal GSE.
Quanto incentiva il Conto Termico 3.0 il fotovoltaico?
Per l’intervento specifico relativo a fotovoltaico e accumulo, l’incentivo massimo è determinato dal minore tra:
- il 20% della spesa ammissibile;
- l’incentivo riconoscibile per l’intervento abbinato di sostituzione con pompa di calore elettrica.
Questo rende evidente perché il Conto Termico 3.0 non debba essere presentato come un nuovo “bonus fotovoltaico al 20%” valido per tutti.
Posso sommare Conto Termico e detrazione fiscale?
In linea generale il Conto Termico 3.0 non è cumulabile, per le stesse spese, con altri incentivi statali, comprese le agevolazioni fiscali, salvo le eccezioni espressamente previste.
La struttura dell’intervento deve quindi essere definita prima di scegliere quale agevolazione utilizzare.
Reddito Energetico Nazionale: qual è la situazione nel 2026?
Il Fondo Nazionale Reddito Energetico è stato creato per consentire l’installazione di impianti fotovoltaici a beneficio di nuclei familiari in condizioni economiche individuate dalla misura.
È però importante descrivere correttamente lo stato del programma.
Non è corretto presentarlo come un nuovo bonus aperto nel 2026
Le annualità di riferimento gestite dal GSE sono quelle dei:
- Bando 2024;
- Bando 2025.
Nel 2026 il termine previsto per la connessione alla rete e l’entrata in esercizio degli impianti ammessi è stato esteso da 12 a 18 mesi.
Questa proroga riguarda le richieste già accolte nelle due annualità, purché ancora valide.
Nel settembre 2026 non presenterei quindi sul sito Mondo Energetico il Reddito Energetico come:
“bonus che puoi richiedere adesso”.
Lo descriverei invece come una misura da monitorare per eventuali future aperture.
Comunità Energetiche Rinnovabili
Le CER rimangono uno degli strumenti più interessanti per valorizzare la produzione rinnovabile condivisa.
Il meccanismo nazionale prevede una tariffa incentivante sull’energia condivisa incentivabile per un periodo di 20 anni.
L’energia immessa in rete rimane inoltre nella disponibilità del produttore e può essere valorizzata secondo i meccanismi applicabili.
Il contributo PNRR fino al 40%
Il contributo in conto capitale fino al 40% ha riguardato specifici impianti inseriti nelle configurazioni ammesse e ubicati nei Comuni con popolazione inferiore a 50.000 abitanti.
Il contributo è calcolato nel rispetto di specifici massimali di costo per kW.
Ma attenzione:
non è corretto presentarlo come un “40% sul fotovoltaico” disponibile indistintamente nel settembre 2026.
È una misura legata alla specifica procedura PNRR e ai progetti che hanno rispettato requisiti, modalità e tempistiche previste.
Nel 2026 sono state inoltre aggiornate le tempistiche di attuazione per i progetti ammessi: gli impianti interessati devono rispettare gli accordi di concessione e, nei casi previsti, entrare in esercizio entro i termini fissati, comunque non oltre il 31 dicembre 2027.
Novità importante nelle Marche: bando regionale CER 2026-2027
Questa è una misura che nell’articolo precedente non poteva esserci perché è stata pubblicata successivamente.
La Regione Marche ha pubblicato il:
Bando PR FESR Marche 2021-2027 per il finanziamento delle Comunità Energetiche Rinnovabili.
La dotazione annunciata è pari a:
3,8 milioni di euro.
I beneficiari sono le Comunità Energetiche Rinnovabili costituite secondo la normativa vigente.
Quando apre?
La presentazione delle domande è prevista:
dal 30 settembre 2026
al:
29 gennaio 2027.
Quindi, alla data di aggiornamento di questo articolo, il bando è pubblicato ma lo sportello non è ancora aperto.
Cosa può finanziare?
Il bando regionale prevede il sostegno alla realizzazione e al potenziamento di impianti da fonti rinnovabili inseriti all’interno di CER.
Tra le tecnologie previste rientrano anche gli impianti fotovoltaici.
Sono inoltre contemplati sistemi di smart grid e tecnologie innovative o ad alta efficienza secondo quanto previsto dal bando.
Per chi opera nelle Marche e sta valutando la costituzione o lo sviluppo di una CER, questa misura merita quindi una verifica specifica.
Abruzzo: quali incentivi regionali ci sono?
Per il fotovoltaico residenziale privato non utilizzerei sul sito una formula del tipo:
“la Regione Abruzzo offre il bonus X”
se non esiste uno specifico bando aperto e verificato in quel momento.
Nel settembre 2026 il quadro principale per i privati in Abruzzo rimane quindi costituito soprattutto dalle misure nazionali applicabili.
Per imprese, enti e configurazioni particolari vanno invece verificati periodicamente:
- bandi regionali;
- programmi FESR;
- misure ZES;
- CER;
- incentivi settoriali.
Questo articolo dovrebbe quindi essere aggiornato ogni volta che la Regione Abruzzo apre uno sportello realmente pertinente.
Incentivi 2026 per le imprese: Nuovo Piano Transizione 5.0
Per le imprese il quadro è completamente diverso rispetto al residenziale.
Una delle misure più importanti del 2026 è il nuovo:
Piano Transizione 5.0 – Iperammortamento.
Il nome può però generare confusione.
Non è un credito d’imposta del 180%
L’agevolazione consiste in una maggiorazione fiscale del costo di acquisizione dei beni agevolabili.
Questa maggiorazione incide sulla determinazione delle quote di ammortamento e dei canoni di locazione finanziaria.
Non significa quindi:
“lo Stato restituisce il 180% del costo del fotovoltaico”.
E non è un credito d’imposta da utilizzare direttamente in F24.
Quali sono le maggiorazioni?
Per gli investimenti agevolabili, le maggiorazioni previste sono:
- fino a 2,5 milioni di euro → 180%;
- oltre 2,5 e fino a 10 milioni → 100%;
- oltre 10 e fino a 20 milioni → 50%.
L’agevolazione riguarda gli investimenti effettuati:
dal 1° gennaio 2026 al 30 settembre 2028.
Il fotovoltaico può rientrare?
Tra gli investimenti agevolabili sono previsti anche beni destinati all’autoproduzione di energia da fonti rinnovabili per autoconsumo, compresi i sistemi di stoccaggio.
Ma esistono condizioni precise.
Per esempio, il dimensionamento dell’impianto di produzione elettrica non può superare il:
105% del fabbisogno energetico della struttura produttiva
calcolato secondo le modalità previste dalla disciplina.
Quali imprese possono accedere?
La misura è rivolta alle imprese residenti e alle stabili organizzazioni con sede in Italia secondo le condizioni previste.
L’accesso richiede una procedura tramite GSE e specifica documentazione.
Sono previste:
- comunicazione preventiva;
- conferma dell’investimento;
- documentazione tecnica;
- perizia asseverata;
- certificazione contabile;
- comunicazione di completamento.
Quindi non è un incentivo che si applica automaticamente acquistando un impianto fotovoltaico.
ZES Unica 2026: Abruzzo e Marche
Questo punto va aggiornato rispetto alle versioni precedenti dell’articolo.
L’Abruzzo fa parte della ZES Unica.
Dal 2025 il perimetro è stato inoltre esteso anche a:
Marche e Umbria.
Nel 2026 l’Agenzia delle Entrate ha attivato la procedura per il credito d’imposta ZES Unica 2026.
Significa che ogni fotovoltaico aziendale in Abruzzo o Marche riceve il credito ZES?
No.
L’incentivo riguarda investimenti che rispettano le condizioni previste dalla disciplina ZES.
Non si può trasformare il concetto in:
“azienda in Abruzzo o Marche = bonus fotovoltaico ZES”.
Devono essere verificati almeno:
- soggetto beneficiario;
- tipologia dell’investimento;
- localizzazione;
- beni agevolabili;
- importo minimo e massimo previsto;
- periodo di realizzazione;
- condizioni della procedura;
- comunicazioni all’Agenzia delle Entrate.
Per un’impresa interessata al fotovoltaico, quindi, la ZES deve essere verificata nell’ambito del progetto di investimento complessivo.
ZES Unica Agricoltura 2026
Nel 2026 è attiva anche una specifica procedura relativa alla:
ZES Unica Agricoltura 2026.
L’Agenzia delle Entrate ha reso disponibile la comunicazione relativa agli investimenti agevolabili previsti dalla normativa.
Anche in questo caso non bisogna confonderla con un bonus fotovoltaico generalizzato.
È una misura destinata agli investimenti che rispettano il relativo quadro normativo.
Facility Parco Agrisolare 2026
Questa misura deve rimanere nell’articolo perché è rilevante per il territorio e per le imprese agricole.
Ma va indicato chiaramente il suo stato.
Il nuovo Avviso Facility Parco Agrisolare 2026 prevedeva la presentazione delle domande:
dal 10 marzo 2026
al:
9 aprile 2026.
Quindi:
SPORTELLO 2026 CHIUSO.
Nel settembre 2026 non deve comparire nel sito come incentivo al quale un’impresa possa ancora presentare domanda.
Perché mantenerlo nell’articolo?
Perché è utile a:
- spiegare quali misure sono esistite;
- seguire eventuali rifinanziamenti;
- intercettare aziende agricole interessate a future opportunità.
Ma deve essere accompagnato da una dicitura evidente:
Bando 2026 chiuso – verificare eventuali nuove aperture.
Incentivi per fotovoltaico domestico in Abruzzo e Marche: cosa rimane quindi?
Per un normale privato che vuole installare un fotovoltaico su casa, le misure più concrete da valutare nel settembre 2026 sono principalmente:
Detrazione fiscale
36% ordinario oppure 50% nelle condizioni previste per l’abitazione principale del proprietario o titolare di un diritto reale.
Accumulo
Può rientrare nella disciplina fiscale quando è funzionalmente collegato al fotovoltaico e vengono rispettati i requisiti.
Conto Termico 3.0
Possibile soltanto nella specifica configurazione prevista, con sostituzione dell’impianto di climatizzazione invernale tramite pompa di calore elettrica e rispetto degli altri requisiti.
CER
Possibilità di partecipare a una configurazione di autoconsumo diffuso e accedere ai meccanismi economici previsti.
Marche: bando CER regionale
Misura specifica per Comunità Energetiche, con apertura il 30 settembre 2026.
Qual è l’incentivo migliore?
Non esiste una risposta universale.
Per esempio:
una famiglia che installa soltanto fotovoltaico può trovarsi in una situazione;
una famiglia che sostituisce anche il sistema di riscaldamento con una pompa di calore può trovarsi in un’altra;
un’impresa con forte autoconsumo diurno può avere interesse per il Nuovo Piano Transizione 5.0;
un’azienda situata in un’area ammessa può valutare la disciplina ZES;
una CER nelle Marche può verificare il nuovo bando regionale.
L’incentivo deve seguire il progetto.
Non dovrebbe essere il progetto a essere costruito artificialmente per inseguire un incentivo.
Attenzione alla cumulabilità
Non tutti gli strumenti possono essere sommati.
Il fatto che un intervento sia teoricamente compatibile con più programmi non significa automaticamente che sia possibile utilizzare tutte le agevolazioni sulla stessa spesa.
Per esempio, il Conto Termico 3.0 prevede specifiche limitazioni di cumulo con altri incentivi statali.
Le configurazioni CER finanziate con contributi in conto capitale possono inoltre avere effetti sulla tariffa premio riconosciuta.
Prima di impostare l’investimento è quindi necessario verificare:
- quali spese vengono incentivate;
- da quale misura;
- con quale percentuale;
- quali aiuti sono già stati ricevuti;
- eventuali limiti di cumulo;
- divieto di doppio finanziamento.
Perché non conviene scegliere il fotovoltaico partendo dal bonus
Un contributo può migliorare il risultato economico.
Ma non rende automaticamente conveniente un impianto sbagliato.
Prima dell’incentivo bisogna conoscere:
- consumi;
- curva dei consumi;
- produzione prevista;
- autoconsumo;
- potenza necessaria;
- eventuale accumulo;
- costo dell’intervento;
- beneficio energetico;
- ritorno economico.
Soltanto dopo si verifica quale agevolazione può essere applicata.
Domande frequenti
Nel 2026 il fotovoltaico ha ancora la detrazione del 50%?
Sì, ma solo quando ricorrono le condizioni previste per la maggiorazione relativa all’abitazione principale del proprietario o del titolare di un diritto reale. L’aliquota ordinaria prevista per il 2026 è del 36%.
La seconda casa ha il 50%?
In generale no, se non ricorrono le specifiche condizioni previste dalla normativa per l’aliquota maggiorata. Va verificata la situazione concreta.
Posso detrarre anche la batteria?
Il sistema di accumulo può rientrare quando è funzionalmente collegato a un impianto fotovoltaico e vengono rispettati i requisiti fiscali previsti.
Il Conto Termico 3.0 paga il fotovoltaico?
Può incentivare fotovoltaico e accumulo, ma soltanto nella specifica configurazione prevista dal GSE, abbinata alla sostituzione dell’impianto di climatizzazione con una pompa di calore elettrica e nel rispetto degli altri requisiti.
Esiste ancora il Reddito Energetico?
La misura esiste, ma nel settembre 2026 il GSE sta gestendo le annualità 2024 e 2025. Non va quindi presentata come un nuovo sportello 2026 genericamente aperto.
Esiste ancora il contributo CER del 40%?
Il contributo PNRR fino al 40% riguarda progetti e configurazioni che rispettano la specifica disciplina e le relative procedure. Non è un contributo generalizzato per chi decide oggi di acquistare un impianto fotovoltaico.
C’è un incentivo regionale nelle Marche?
Sì. La Regione Marche ha pubblicato nel luglio 2026 un bando FESR dedicato alle Comunità Energetiche Rinnovabili. Le domande potranno essere presentate dal 30 settembre 2026 al 29 gennaio 2027.
Il Parco Agrisolare è ancora aperto?
No. Lo sportello Facility Parco Agrisolare 2026 si è chiuso il 9 aprile 2026.
L’Iperammortamento restituisce il 180% dell’impianto?
No. Il 180% rappresenta una maggiorazione fiscale del costo di acquisizione ai fini della determinazione delle quote di ammortamento. Non è un rimborso del 180% e non è un credito d’imposta equivalente al 180% della spesa.
Abruzzo e Marche fanno parte della ZES Unica?
Sì. L’Abruzzo era già compreso nel perimetro della ZES Unica e dal 2025 il perimetro è stato esteso anche alle Marche e all’Umbria. L’effettivo accesso alle agevolazioni dipende però dai requisiti del singolo investimento.
Incentivi fotovoltaico 2026: prima verifichiamo il progetto, poi il bonus
Nel 2026 esistono ancora diverse agevolazioni per fotovoltaico ed efficientamento energetico.
Ma il quadro non può essere riassunto con:
“c’è il 50%”
oppure:
“c’è il 40% a fondo perduto”.
Sono percentuali che appartengono a misure differenti e che valgono soltanto quando vengono rispettate determinate condizioni.
Per questo in Mondo Energetico partiamo prima da:
consumi, immobile, configurazione dell’impianto e situazione del cliente.
Poi verifichiamo quali strumenti possono essere realmente applicati.
Perché un incentivo che non puoi utilizzare non è un incentivo.
Vuoi capire quali agevolazioni puoi utilizzare per il tuo impianto?
Possiamo verificare insieme:
- tipo di immobile;
- abitazione principale o altro immobile;
- consumi;
- eventuale pompa di calore;
- accumulo;
- caratteristiche dell’impresa;
- possibilità di accedere a specifiche misure.
FAI UNA SIMULAZIONE DEL TUO IMPIANTO
Fonti ufficiali
Agenzia delle Entrate – disciplina delle detrazioni per interventi sugli immobili e installazione di impianti fotovoltaici.
GSE – Conto Termico 3.0.
GSE – Fondo Nazionale Reddito Energetico.
GSE – Comunità Energetiche Rinnovabili e configurazioni di autoconsumo diffuso.
Ministero delle Imprese e del Made in Italy – Nuovo Piano Transizione 5.0, Iperammortamento.
Agenzia delle Entrate – ZES Unica 2026 e ZES Unica Agricoltura 2026.
Struttura di Missione ZES – estensione della ZES Unica a Marche e Umbria.
MASAF – Facility Parco Agrisolare 2026.
Regione Marche – Bando PR FESR Marche 2021-2027 per le Comunità Energetiche Rinnovabili.
Incentivi, bandi, aliquote, requisiti e scadenze possono essere modificati. Prima di assumere decisioni economiche o fiscali è necessario verificare le disposizioni vigenti e la situazione specifica del beneficiario.
